APPENNINO TOSCO-EMILIANO - MONTE ALTO E ALPE DI SUCCISO
L'Alpe di Succiso è una delle cime più alte, la settima per l'esattezza, dell'Appennino Settentrionale. Con i suoi 2017 metri, l'Alpe di Succiso è stata la mia prima "conquista" da escursionista. Con l'amico Salvatore abbiamo deciso di tornare sulla vetta dell'Alpe ma non prima di essere saliti sulla vetta del Monte Alto, un'escursione impegnativa sia sotto il profilo fisico sia sotto quello tecnico. Buona lettura!
Data escursione: 15/07/2017Trasferimento: da La Spezia al Passo del Cerreto. La via più veloce per raggiungere il Passo del Cerreto da La Spezia è quello che prevede la percorrenza di un breve tratto autostradale della A15 fino alla città di Aulla, quindi sulla SS63 attraverso Pallerone e Fivizzano. In alternativa si può raggiungere Aulla percorrendo la SR62 con un aumento dei tempi di percorrenza di circa 10 minuti.
Tempo di percorrenza da La Spezia al Passo del Cerreto via A15 circa 70' per una distanza di circa 57 Km.
Punto di partenza e arrivo escursione: parcheggio del bar/ristorante
Punti di appoggio: non sono presenti rifugi o bivacchi sul percorso.
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Tracciato dell'escursione |
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Grafico delle quote |
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Dalle piste di Cerreto Laghi |
(clicca sulle immagini per ingrandire)
Tratto iniziale del sentiero "00" |
L'anticima del Monte Alto completamente nascosta dalle nuvole |
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Vista sul Monte Ospedallaccio. Al centro, attraversato dal sentiero, è ben visibile la radura dell'omonimo Passo |
Lasciato sulla destra il sentiero 671 che conduce verso le Sorgenti del Secchia (lo percorreremo al rientro), continuiamo a salire con buon passo sullo "00" concedendoci qua e la delle soste per riprendere fiato e contemporaneamente godere della panoramica vista sulla conca della "Valle dell'Inferno" e sulle cime settentrionali delle Apuane ancorché offuscata dalle nuvole.
Le Apuane |
Da destra: Sagro, Pizzo d'Uccello, Grondilice, Cavallo, Pisanino |
Giunti finalmente in prossimità dell'anticima, una piccola sella ci offre una bellissima finestra sulla sottostante vallata del Sorgente Secchia, un'ottima occasione per riprendere fiato e scattare qualche bella foto.
Panorama con vista sulle Sorgenti del Secchia |
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Dopo la meritata pausa riprendiamo la via sul sentiero 667 in direzione del Monte Casarola, ovvero in direzione della Sella del Casarola (quota 1.945 m) dove inizieremo la lunga ed impegnativa discesa verso le Sorgenti del Secchia. Il 667 dopo un primo tratto in cresta, scende gradualmente ai 1945 metri della Sella dell'omonimo monte Casarola, che si staglia tozzo a breve distanza, e dal quale si stacca sulla destra il sentiero 675. La discesa verso le Sorgenti del Secchia è caratterizzata da un sentiero che scende dapprima debolmente poi sempre più vertiginosamente andando a descrivere un ampio semicerchio nel vallone sottostante l'Alpe di Succiso.
Durante la discesa, finalmente, le nuvole scompaiono consentendoci di osservare l'ampio semicerchio descritto dal gruppo dell'Alpe.
Il gruppo dell'Alpe di Succiso |
In discesa verso le Sorgenti del Secchia |
Vista dalle Sorgenti del Secchia |
Le Sorgenti del Secchia |
Ora ci attende un'ultima breve salita prima di affrontare la lunga discesa che ci riporta al Passo dell'Ospedalaccio dove ritroviamo il sentiero "00" che, a ritroso, ci ricondurrà verso il punto di partenza, dove termina la nostra bella escursione, non prima però di godere della splendida vista, finalmente sgombra da nuvole, sul contrafforte della Nuda.
Da sinistra: il Forame, la Nuda, il Gendarme della Nuda, la Tesa |
Principali dati dell'escursione:
Quota massima: 2.017 m
Dislivello positivo accumulato: 1028 m
Distanza percorsa: 12,4 km
Tempo totale: 7h 20'
Difficoltà: EEA
L'Alpe di Succiso è raggiungibile da varie località grazie all'estesa rete di sentieri, tutti perfettamente segnati, che la collegano. Da qualsiasi direzione si provenga comunque, la salita è impegnativa, con alcuni tratti, come quello che caratterizza il Passo di Pietratagliata, anche difficili da superare a causa principalmente delle forte esposizioni.
Quello descritto in questo post è forse il percorso più impegnativo in assoluto, sia per le salite da affrontare sia per l'eventuale forte esposizione all'azione del sole che nei mesi estivi possono influenzare sensibilmente l'escursione. Per tale ragione è importantissimo partire con una buona scorta di acqua in quanto l'unico punto di rifornimento lo si trova sul sentiero 671 a circa metà strada tra le Sorgenti del Secchia e il Passo Ospedalaccio.
Comunque tutte le fatiche sono ampiamente ripagate dallo splendido panorama che si gode nelle giornate terse durante l'intero percorso sulle cime dell'Appennino Settentrionale, sulle Apuane fino al Golfo di Spezia.
Un'esperienza che consiglio caldamente.
Buona montagna a tutti!
Scarica la traccia GPS dell'escursione
Ciao sono Mauro Moscatelli di Piccoli Sentieri. Benvenuto nel mio blog. Se hai gradito questo resoconto aiutami a diffonderlo lasciando un commento nell'apposito spazio e condividendolo nella tua rete di contatti social. Grazie! |
4 commenti:
Bravi e complimenti.
Vi invidio.
Una gagliarda camminata di 2 vecchi Arditi che hanno un disperato amore per la bellezza della natura. Buon cammino Fratelli
Grazie
Caro fratello, facciamo il possibile per prendere da questa vita tutto il meglio di quello che ci può dare. Un abbraccio
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